Adipe e cellulite: amici e nemici

Certamente questi due elementi di bruttezza non sono i nostri amici, ma lo sono tra loro: uno non esclude l'altro, ma è vero anche il contrario.

Molto spesso infatti si confonde la cellulite con il grasso (adipe, tessuto adiposo).

L'adipe è il tessuto formato dagli adipociti, delle cellule sferiche che con l'accumulo di grasso tendono a crescere creando un accumulo spesso morbido (esempio pancia, cosce, glutei, braccia).

Il tessuto adiposo può convidere con la cellulite: in questo caso si parla di adipe con compresenza di cellulite.

Premettendo che la cellulite NON è correlata necessariamente alla presenza di adipe, perchè possono esistere zone corporee con accumuli adiposi senza cellulite, parlando di adipe con compresenza di cellulite, si crea una situazione in cui è compromesso il funzionamento linfatico e circolatorio della zona affetta, con gravi modificazioni estetiche spesso lunghe e difficili da trattare.

La cellulite tende a manifestarsi nelle zone soggette alle modificazioni indotte dagli ormoni femminili (estrogeno e progesterone), quindi trocantere, glutei, cosce; nelle zone prossimali ai linfonodi di inguine, zona perianale, ginocchia e caviglie e braccia, perché gli scambi linfatici di queste zone, per qualche disturbo fisiologico avvengono con difficoltà creando la cosiddetta "ritenzione idrica", che precede gli stadi più gravi di celòlulite; nelle zone in cui esercitiamo "meccanicamente" azioni o posture scorrette che causano un tipo di ristagno linfatico detto "meccanico" (accavallare le gambe controproducendo il lavoro che dovrebbero svolgere i linfonodi del cavo popliteo; "strozzare" le caviglie per uso di calzini con elastici stretti o cinturini di scarpe "magiche" ma scomode;  uso di elastici di slip o pantaloni stretti che modificano la struttura e il tessuto della zona del quadrato dei lombi e del trocantere creando cuscinetti).

 La cellulite è in realtà una patologia definita PEFS, acronimo di panniculopatia edemato fibro sclerotica. Significa che stiamo subendo un'alterazione delle condizioni ottimali degli scambi metabolici tra la matrice extracellulare e le sue (nostre) cellule: un eccessivo ristagno linfatico che non riesce ad essere smaltito crea ritenzione idrica (edema) che il corpo tenta di "asciugare" creando delle fibre (cellulite fibrosa) che, indurendosi sempre di più, creano (le fibre) lo stato più avanzato della panniculopatia, in cui abbiamo compresenza di edema e fibrosi, che sclerotizzano il tessuto rendendo la cellulite una massa dura e poco trattabile definitivamente.

Per capire cosa succede in caso in cui per esempio una coscia sia affetta sia da PEFS che da adipe, immaginiamo una sacca piena di piccole sfere.

Le sfere, sono le nostre cellule adipose, preposte a crescere qualora ingrassiamo, diventando sfere sempre più grandi.

Se immaginiamo le sfere in una parte di tessuto compromesso da ristagno, fibrosità tessuto sclerotico, sarà come avere delle sfere che galleggiano in una pozzanghera fangosa, piena di impurità e pietrine e bastoncini di legno: immaginate di toccare la sacca da fuori: la superficie sarà dura e non liscia come un palloncino gonfio, bensì irregolare, piena di avvallamenti e sferule: sono i noduli e la buccia d'arancia.

Il tessuto cellulitico con compresenza di adipe, non solo appare come descritto ma assumerà visibilmente un aspetto a "biglie" tipico della buccia d'arancia o dei vecchi materassi in lana (pieni di grumi e nodi) , da cui nasce anche la definizione di "pelle a materasso".

Questo perché le cellule adipose che abbiamo immaginato come sfere, vengono imbrigliate dalla cellulite.

In caso di dimagrimento, avverrà che la zona affetta da cellulite si svuoterà della parte adiposa, tuttavia il fenomeno della PEFS non si risolverà col dimagrimento.

Per combattere la cellulite occorrono molte e costanti azioni e sicuramente in ambito estetico la soluzione più giusta da adottare è farsi trattare inizialmente con dei massaggi (emolinfatico del Dr.Menarini o linfodrenaggio di Vodder o massaggio MEC o Insight Pefs a seconda della tipologia di cellulite), svolto solo da personale qualificato.

Bere molta acqua, evitare fumo e cibi salati, evitare zuccheri raffinati e la sedentarietà rimangono i primi e fondamentali consigli gratuiti.

Per i trattamenti estetici oltre al massaggio esistono delle tecnologie efficaci ma se il fenomeno è molto avanzato, occorre valutare un programma a lungo termine.

Adipe e cellulite: amici e nemici (foto di repertorio)

La pelle del viso dice chi sei

Sei sicura che tutti i NO dei cosmetici sono davvero NO?

I NO dei cosmetici sono davvero NO?

I cosmetici, la cui funzione è, a seconda della categoria, quella di migliorare o preservare l'aspetto, l'igiene e il trofismo della pelle, sono costituiti da sostanze attive (funzionali) e da eccipienti.

Le sostanze funzionali sono quella parte "positiva" del cosmetici, perché fanno sì che esso agisca.

Tra queste rientrano per esempio le vitamine, i vari acidi esfolianti o idratanti come lo ialuronico, i burri, gli oli, le sostanze di laboratorio tipo i peptidi, la SCA (bava di lumaca), i "pelle affini" come collagene ed elastina...e tantissimi altri.

Gli eccipienti sono invece quegli elementi che servono a stabilizzare, conservare, migliorare il cosmetico.

Senza conservanti un cosmetico avrebbe una vita limitata e sarebbe esposto ad alterazioni molecolari, molto spesso inizialmente invisibili, che potrebbero causare danni alla pelle.

Per esempio, i cosmetici che contengono acqua, come i fanghi anticellulite, una volta aperti vanno consumati in pochissime settimane, poiché l'acqua è un grande veicolo contaminazione poiché soggetto a veloce proliferazione batterica. 

Gli eccipienti, tra cui i conservanti, sono fondamentali per preservare il prodotto.

Negli anni sono stati demonizzati i parabeni definiti come conservanti cancerogeni e ai quali sono state attribuite tante criticità, tanto che quasi tutte le aziende li hanno tolti dall'elenco degli ingredienti (INCI).

Ci si fida ad occhi chiusi di acquistare quei cosmetici con un sacco di no o di "senza". Ma si è sicuri che a fare bene sia sufficiente togliere? 

Parlando dei parabeni, questi sono una grandissima famiglia e una parte di essi è assolutamente innocua.

Inoltre, i parabeni "buoni" sono tra i conservanti più testati, e per questo più sicuri, a fronte di nuovi sistemi di conservazione alternativi.

Per i quali invece, poiché non c'è rumore mediatico, non ci si informa.

Altri no della cosmesi sono i PEG.

I PEG servono sostanzialmee olio. Ma essendo un metodo a base di gas che subisce un processo chimico un po' troppo "sporco", detto etossilazione, si possono sostituire con altre sostanze più naturali.

Anche i PEG sono una grandissima famiglia, o meglio hanno dei numeri che indicano il processo di utilizzo.

Se nei cosmetici sono pochi e hanno un numero basso, accanto alla dicitura PEG, sono decisamente molto meno tossici di una passeggiata in città, o di uns esposizione al sole in terrazza su un attico.

Come potrebbe esistere una crema a base di acqua e olio vegetali o un siero a base di collagene? È vero che possiamo sostituire i "no" con eccipienti diversi, ma spesso creare una setosità e piacevolezza del cosmetico diventa difficile.

E qui entrano in gioco i siliconi.

Certamente anche qui esistono siliconi migliori e peggiori e posso garantirvi dopo anni di esperienza che tutti i prodotti che si pagano di più li contengono. E che non sempre hanno effetti nocivi.

Se non il prezzo .... perché il silicone è un prodotto estremamente economico e le aziende, per risparmiare, lo utilizzano al fine di conferire una buona sensorialità a quelle creme che ci piacciono tanto.

La verità è sempre nel mezzo: sostengo che una azienda che formula con sostanze attive molto concentrate e di qualità, possa decidere di inserire un minimo di silicone volatile, quindi non occlusivo per la pelle, per farsi che la pelle possa essere "filmata" trattenendo in essa le sostanze applicate.

Bisogna sempre valutare il tipo di pelle: in caso di pelli molto secche, valuteremo un programma di autocura domiciliare in cui in un prodotto finale possa non essere esclusa una crema con queste caratteristiche.

Se avremo una pelle grassa, soggetta alla formazione di grani di miglio o di comedoni, eviteremo i siliconi e tutte le sostanze "filmogene".

Ci sarebbero da scrivere capitolii su questo argomento e spero di aver acceso una curiosità e un desiderio di approfondire numerosi aspett, quando acquistiamo i cosmetici.

Non tutti sanno leggere l'INCI (elenco) dei cosmetici, ma affidatevi ad una persona esperta che prima di tutto possa farvi un test della pelle per valutare davvero la vostra reale esigenza.

Perché il problema è usare il prodotto che non piace e non funziona, venduto solo guardandovi a fine giornata, truccate e unte, con rughe di stanchezza. E magari per pelli miste e che è un conforta-tutti.

Perché il problema non è proprio usare un prodotto che contenga un parabene.

 

 

 

 

Se sai cosa ti spalmi saprai come ti plasmi

Sono una professionista dell'estetica, specializzata in visagismo e tecniche di massaggio anticellulite. L'esperienza professionale maturata anche in ambito cosmetologico, mi ha portato ad essere molto selettiva nei cosmetici per uso personale e professionale e a ideare una linea cosmetica con un protocollo specifico, di nome "Plasming Antiage System".

"PLasming" nasce da una specifica ambizione: aiutarvi ed aiutarmi a "plasmare" , per ciò che è possibile, la pelle.

CIò è possibile solo adottando cosmetici ad altissime concentrazioni di principio attivo: solo così e la pelle può impostare un cambiamento.

Amo particolarmente occuparmi di rendere consapevoli le persone su tutto ciò che riguarda la bellezza e che rientra nelle mie competenze e conoscenze. Non mi improvviserò a raccontarvi di cose che non conosco, né di cose apprese "dai tutorial" ma di cose studiate, certificate e con le quali ho a che fare ogni giorno.

Stanca della diffusione di finte promesse e di leggere di cosmetici "miracolosi" che possono essere acquistati solo "con conto alla rovescia", pieni di testimonial fasulli e racconti di medici fantasma, voglio aiutarvi a capire cosa acquistate e se, davvero, queste cose miglioreranno la vostra pelle.

Voglio raccontarvi cosa sono quei trattamenti antiage e anticellulite di cui sentite parlare dalle amiche e perché la cellulite ritornerà sempre, se non imparate a "plasmare" con cura il vostro corpo.

Farvi conoscere cosa potete fare davvero. 

Il blog vuole essere informativo e neutrale, ovvero si parlerà oggettivamente e liberamente di prodotti noti, oltre che di quelli da me ideati, al fine di commentare e confrontare oggettivamente.

Creare una solida informazione, per chi vorrà seguirmi, sarà obiettivo primario del blog.

Adriana Oltrelapelle

 

 

 

 

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Un esempio di esfoliazione corpo (scrub)

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